di Giorgio

 

 

Polizia di qua e di là

All'ultimo, di una lunga serie di poliziotti, che mio chiedeva domani dove saremo andati, ho risposto in un paese dove la gente non chiama ogni cinque minuti perché dalla sua fortezza ha notato qualcosa di strano nel mondo la fuori che potrebbe, rubarla, stuprarla, rapirla e così vià. Già perché questo è stato il segno del nostro viaggio in Italia, un continuo incessante controllo di polizia. In qualsiasi posto ci siamo fermati, dopo poco è arrivata la pattuglia! Noi sul nostro autobus bianco loro sulle loro "gazzelle" blu o azzurre a inseguirci per parcheggi o aree sosta. L'elemento drammatico è che da questo quadro esce un popolo italiano alla frutta. Impaurito e incapace di azioni semplici, come dare il buongiorno e chiedere in prima persona se qualcosa non ti quadra.
Per la cronaca il poliziotto mi ha risposto: "Se hai voluto fare una scelta di vita come questa non puoi aspettarti che la gente ti capisca".

 

Miracolato

Janos ha 62 anni, ci ha visti parcheggiati vicini alla minuscola fabbrica di penne a sfera dove "dirige" un gruppo di una 20 di persone diversamente abili. Subito si è avvicinato con i suo passo supportato da un bel bastone intagliato per chiederci chi siamo e che facciamo. Il tedesco è diventato il nostro idioma e di lì a poco siamo entrati in una forte confidenza. Lui si ritiene un miracolato e ha posto il dono di passare dalla paralisi al camminare sulle proprie gambe nelle mani di Dio. Nessun bigottismo, molto cuore. Niente croci o altarini solo l'antico simbolo paleocristiano del pesce. Inutile dirvi che come sempre chi ha toccato con mano la sofferenza e poi ne è uscito sprizza di energia e di gioia. Janos, lui, il Dio lo chiama il grande organizzatore!

 

 


continua tracce...

Luce Prola Caterina Palmucci Alessandro Lucci